RBN>25 Gennaio 2012: Money Talks

Gennaio 24th, 2012 by Elena Radio
Condividi questo articolo
Money-talks_II
Anche questo Mercoledì, appuntamento con il contenitore webradiofonico del Circolo Futurista, Il Ballo di Malabarba!

Sarà sempre l’ospite in studio Roberto “Er Satana” a guidarci in questa seconda puntata di quattro nel modo del Rock-Metal, che verterà sul tema del dio-denaro. Di seguito le parole di Roberto al riguardo:

In questa puntata renderemo grazie al vero e unico dio del terzo millennio… il denaro! Se Monti vuol farci i conti in tasca, noi stavolta supplicheremo il grande monetone del cielo affinchè non ci abbandoni in preda ai “demoni bancari” – Amen!

Appuntamento per tutti questo mercoledì 25 gennaio 2012 alle ore 22.00 sulla webradio colpevole www.radiobandieranera.org!

DACCI FIDUCIA, DACCI ASCOLTO!

RBN>Mercoledì 18 Gennaio 2012 ore 22.00: Liberty and Justice for all, l’anima sociale rock urla la propria rabbia!

Gennaio 17th, 2012 by Elena Radio
Condividi questo articolo

Giustizia-versio-4

Torna il contenitore radiofonico del Circolo Futurista con la prima puntata del nuovo anno!

Il Ballo di Malabarba riparte di slancio questo mercoledì, 18 gennaio 2012, alle ore 22.00 con una nuova serie di puntate, quattro per l’esattezza, ambientate nel modo del Rock-Metal. Tutte sotto la guida dell’ospite in studio Roberto “Er Satana”.

La prima puntata puntata verterà sul tema della Giustizia. Di seguito le parole di Roberto al riguardo:

Questa puntata sarà dura ed implacabile come il suono del martello quando viene battuto per la pronuncia della condanna… non ci sarà alcuna clemenza!

Appuntamento per tutti sulla webradio colpevole, www.radiobandieranera.org!

il Viaggio Introspettivo di Sara Cenfra> il Circolo Futurista incontra l’artista

Gennaio 16th, 2012 by Elena SC
Condividi questo articolo

Viaggio Introspettivo_1

Apre, spalle al pubblico, la mostra-percorso dell’artista Sara Cenfra al Circolo Futurista di Casal Bertone. Un manichino luminoso, generico e privo di memoria, preme la cangianza delle proprie carni sul fondo granitico, quasi nero, che vorrebbe travolgerlo. Ne siamo spettatori ma non potremmo in alcun modo intervenire: l’essere, che non vuol mostrarsi in volto, incarna l’impassibilità rigida di chi non riesca neppure a farsi consapevole della propria intima condizione di schiavo. E’ La Resa incondizionata dell’uomo ad una società riletta in chiave deus ex machina che preorganizzi e sancisca l’ordine inverso alle cose, al tavolo del gioco di ruolo per eccellenza. Questo percorso di figure maschili altamente depersonalizzate è “un ciclo – spiega l’artista – di liberazione dalle imposizioni della società” che inizia, non a caso, con un uomo di spalle, rigido, in rilievo quasi, reso volutamente pesante dallo stucco, che, nel tentativo di sopravvivere, come avviene per molti oggi, si arrende a ricoprire un ruolo che non gli appartiene, una condizione sociale imposta. Quando avverte il disagio della propria esistenza, vorrebbe liberarsi dalla membrana che lo opprime, lottando per venir fuori dalla propria costrizione o Prigione, anche se non ha ancora una chiara consapevolezza dell’oggetto del costringere. Non ne comprende il senso finchè non giunge alla Sofferenza, che è l’espressione della depressione. L’uomo, nel quadro che la rappresenta, è un essere chiuso in se stesso, accartocciato quasi, col volto ancora una volta negato agli sguardi. La depressione quindi – chiediamo direttamente alla Cenfra – parrebbe quasi la consapevolezza della propria incapacità di uscire fuori dalla costrizione esistenziale che leggiamo nei primi dipinti del ciclo? Avvalora la nostra considerazione, ma chiarisce che si tratta di una consapevolezza sofferta: “è una sofferenza pura, perché quest’uomo ancora non si rende conto della propria condizione e la coscienza piena compare solo dopo, nella fase della Rinascita, in cui torna ad essere un embrione che rinasce, riviene di nuovo al mondo, un embrione adulto, un uomo posto in posizione fetale pronto a tornare alla luce. E’ in questa fase che comprende pienamente, prima di rinascere nel quadro successivo, dove lascia che la propria anima esca fuori dal corpo, in Libertà, e il nostro protagonista si sente finalmente libero di essere se stesso”.

La Libertà

Tema e sostanza, dunque, appaiono quanto mai interconnesse e la matrice fortemente simbolica che ne emerge parrebbe legare tra loro, incontrovertibilmente, quadri, soggetti, significanti ed artista in carne ed ossa. Motivo in più per chiederle di accompagnarci in questo viaggio ascensionale, rispondendo, quadro dopo quadro, alle nostre domande:

Cos’è la Libertà che rappresenti, dunque?

Io personalmente vedo la libertà come un’unione con il cosmo. Quest’uomo, infatti, lascia che la propria anima salga al sole e, mentre l’energia solare lo pervade, gli dà la possibilità di esprimere davvero la propria intima natura.

Da qui inizia un ciclo nuovo, tutto al femminile, mentre il precedente parrebbe concluso. Le due sezioni della mostra sono in continuità? Si, ovviamente. Il secondo è la continuazione del primo che avevo comunque iniziato io, parlando della mia personale ricerca, come un individuo qualunque, un essere umano omologato alla società, che piano piano riesce a capire che la propria libertà è l’unione con il cosmo. Io ritrovo me stessa nella natura e nell’unione con l’energia cosmica: quando ciò avviene dentro di me inizia il ciclo femminile.

Viaggio Introspettivo_2

Quindi l’uomo del primo ciclo è un uomo generico, non è il genere maschile?

E’ l’esistenza umana, letta attraverso l’immagine di un uomo generico.

E’ curioso, però, che nella parte relativa alla sofferenza appaia comunque solo il genere maschile.

Si, effettivamente è curioso. Non saprei chiarire bene questo punto, sinceramente pensavo già all’inizio ad un’immagine che fosse espressione dell’umanità in generale, ma non negherei possa anche nascondere un aspetto psicologico insospettabile.

Diciamo che io, all’impronta, sintetizzando il percorso come una sorta di cammino dal maschile al femminile, avrei detto che lasciavi al genere maschile e a quell’innata impronta razionale che vorrebbe caratterizzarlo la narrazione delle fasi inizialmente precluse al contatto più diretto con la natura, che s’impone, generalmente, con alfabeti più istintivi e meno controllati. L’immagine della donna, poi, in un secondo tempo, dopo la Libertà, subentrava col compito chiaro di palesare una metamorfosi in qualche modo ultimata.

Può darsi. La donna, del resto, se parliamo in termini generici, è più sensibile alla natura di quanto non sembri esserlo l’uomo, quindi sicuramente potrebbe anche esserci questa chiave di lettura. Poi non nascondo l’aspetto autobiografico: parlando anche di me, in prima persona, nel ritrovare me stessa, quadro dopo quadro, non avrei potuto che ritrovarmi nella rappresentazione di un corpo femminile.

La razionalità separata dal sentire naturale nella sezione maschile è caratterizzata dall’utilizzo di uno sfondo di colore neutro, ma scuro. I colori appaio solo col ciclo femminile, la motivazione è in connessione con quanto dicevamo poco fa?

Diciamo che la vita omologata non ti porta a cogliere affatto le sfumature. Quando si diventa consapevole, invece, queste stesse tendono a venir fuori piano piano.

La donna parrebbe quasi tradursi direttamente in natura, mentre il corpo, espresso nelle forme maschili delle prime tele, non sembra che una limitazione all’espressione più intima dell’Io.

Effettivamente la donna si trova nella fase tra condizione umana e natura. Sta cominciando a prendere coscienza del fatto che siamo parte dell’energia cosmica e nel quadro Tramonto di sera diventa letteralmente paesaggio.

Diventa quasi un quadro figurativo e paesaggistico insieme?

E’ la prova che noi facciamo parte della natura e torneremo a esserne parte.

Quindi c’è una volontà panteistica che investe tutta questa sfera femminile?

Il panteismo naturalistico rispecchia molto l’idea che volevo dare e diventa quasi inequivocabile se consideriamo che l’ispirazione dell’intera fase al femminile deriva direttamente dalla canzone L’arcobaleno di Celentano, che si dice sia stata dettata post mortem a Mogol dallo spirito di Battisti per mezzo di una medium. La prima tela che ne coglie ed esprime il messaggio è quella di Etidorfa, ovvero Afrodite alla rovescia. Come Afrodite nasce dal mare, Etidorfa torna ad essere mare, compiendo esattamente il passaggio inverso come previsto dalla canzone, che racconta di un Battisti riconciliato con l’energia universale che a questa, pacificato, torna.

Etidorfa

Questa Afrodite-Etidorfa potrebbe essere interpretabile in entrambi i modi, come donna che viene generata dal mare e al mare ritorna in un ciclo continuo di vita e morte?

Si. E’ esattamente questa la chiave di lettura corretta. È come se la morte fosse la libertà, l’unione dell’anima con il cosmo. Alla fine torniamo a far parte dell’energia cosmica e partecipiamo dell’energia cosmica. Quando ci emozioniamo di fronte ad un’espressione naturale ciò accade perchè ne facciamo parte profondamente, solo che non ce ne rendiamo conto. In qualche modo è assimilabile al concetto di “sublime” nell’Arte: l’uomo è attratto e al stesso tempo spaventato dalla natura, perchè di fatto ne fa parte più di quanto non sappia. Dentro di sè ha il concetto di infinito, ma ciò lo terrorizza proprio quando ne vede una componente nella natura, nel cielo o nel mare, perchè l’infinito, l’illimitato, è qualcosa di noi che non possiamo comprendere, è un aspetto di noi che non possiamo ancora conoscere se non attraverso la meditazione, che è ricerca silenziosa della nostra anima, come ne Il silenzio.

In questo caso messaggio non sminuisce, forse, questa nostra società attuale dove è di scena il fragore, lo straparlare?

Si, e soprattutto sottolinea il fattore stress quale naturale conseguenza della difficoltà di questi tempi in cui nessuno riesce a realizzarsi o comunicare come vorrebbe, mentre la libertà, lo ripeto, è ritrovare finalmente l’intima comunione col cosmo.

Ila_Byakuren

Festa del Tesseramento C.P.I. 2012‏‏> Concerto For all my Valentines

Gennaio 10th, 2012 by V2 Eventi
Condividi questo articolo

festa-del-tesseramento-2012

Il Circolo Futurista è lieto di invitarvi alla Festa del tesseramento di CasaPound Italia per l’anno 2012.
L’evento si terrà questo sabato 14 gennaio dalle ore 19:00 nei nostri locali. Per l’occasione ospiteremo il gruppo musicale “For all my Valentines” che presenterà in anteprima il loro disco “La pioggia di Venere”.
Allieteremo poi la serata di tutti gli intervenuti offrendo del buon vino e dei gustosi salumi!

Inoltra l’invito ad amici e parenti….Vi aspettiamo!

INGRESSO LIBERO E USCITA…. solo con tessera!

13 Dicembre 2011> Mostra personale: Sara Cenfra

Dicembre 8th, 2011 by V2 Eventi
Condividi questo articolo

Personale-Sara-Cenfra

Il Circolo Futurista è lieto di invitarvi martedì 13 Dicembre alle ore 19.00 al Vernissage della mostra di pittura personale della giovane artista emergente Sara Cenfra.
La serata continuerà con musica dal vivo con la presentazione del cd del gruppo For all my Valentines.

A seguire le biografie dell’artista e del gruppo musicale:
Clicca per visualizzare il resto dell’articolo ed eventuali foto

10 Dicembre> Giornata di Solidarietà

Dicembre 5th, 2011 by V2 Eventi Iniziative
Condividi questo articolo

grimes_cfcb

Nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione e di una più concreta mobilitazione di raccolta fondi, il gruppo di medicina sociale di CasaPound, in collaborazione con l’associazione Love , organizza una “serata solidale” presso il Circolo Futurista (Roma – Casal Bertone – Via degli Orti di Malabarba, 15), che si terrà il 10 Dicembre 2011.
La serata prevede la presentazione del Grimes e del progetto di solidarietà per l’ospedale di Silovo. A seguire si terrà una cena solidale per la raccolta fondi.

Per saperne di più:
Clicca per visualizzare il resto dell’articolo ed eventuali foto

Venerdì 09 Dicembre > Presentazione del libro “Atto di Fede”

Dicembre 4th, 2011 by V2 Eventi
Condividi questo articolo

Atto-di-fede

Venerdì 09 Dicembre alle ore 18.30 si terrà nei nostri locali la presentazione del libro “Atto di Fede” di Alessandro Nini.
Saranno presenti l’autore, meglio conosciuto come Sandro, e Mauro il Mister, entrambi conduttori della trasmissione radiofonica “Il mio canto libero”.

A seguire una breve scheda del libro e del suo autore:
Clicca per visualizzare il resto dell’articolo ed eventuali foto

Zeon

Novembre 30th, 2011 by Elena Comunicati Eventi
Condividi questo articolo

301948_318813268129546_100000026266140_1350269_738315894_n

Chissà se il Professor Monti avrà mai l’occasione di testare il proprio british humor sul senno estroverso del primo ritrattista che lo volle in soluzione messianica a gestir le sorti dell’Italia. Scoprirebbe che gli dona un certo colorito pallido e non è proprio facile nasconder per bene i canini.

Monti vampiro

Zeon arriva in Italia da poche ore soltanto e già omaggia il neonato governo con la preda di un’Italia pavida e grassoccia tra le dita spesse del primus inter pares col doppio primato di capeggiar un governo mai votato e vantare, al tempo stesso, il più ampio consenso parlamentare all’atto del voto di fiducia. Contraddizioni, si dirà, quelle che il giovane writer cavalca fin dall’età di 14 anni, quando inizia la propria esperienza artistica per le strade di Parigi per approdare, poi, anni dopo, alla satira politica più cruda, espressa senza sconti e quasi in chiave fumettistica.
The Orrible Night apre per l’occasione con le note nere del rap della falena e l’avventura non conforme organizzata da Kontre Kulture e Circolo Futurista per l’estro del giovane francese prende il via: gli spazi espositivi degli Orti di Malabarba forzano, ancora una volta, in direzione d’una chiave espressiva, quella del rap e del graffito, che altri vorrebbero relegare ai soli ambienti di una certa sinistra. Sul palco si canta e si rima, appena sotto, poco distante, si entra subito a contatto con l’arte, cercando di ravvedere, per la verità, la stessa capacità espressiva del rigor Montis nei tratti naif dei pezzi esposti. Più d’una perplessità coglie I presenti, che traslocano lo sguardo dal primo all’ultimo, convinti dapprima di dover rivedere la propria personale capacità critica, preoccupati poi di non riuscire più a discernere un neo-Picasso dalle poche strisce colorate che si tenta di giustificare.
Dov’è finito Zeon?

pupazzi 2

Il materiale esposto non sembra all’altezza, ma nessuno vorrebbe rischiare di dirlo. La musica cala e gli organizzatori, chiamati sul palco entusiasti, presentano l’autore in pompa magna. Volano parole grosse: l’artista, l’arte, il mercato attuale del Bello… a qualcuno dei presenti scappa da ridere, ma si procede senza incertezza a valutar l’eccellente come da copione e si sfiora l’iperbole al tentativo, per nulla imbarazzato, di ravveder del genio perfino nella serie di righette spezzate e pallino in chiusura che vorrebbe farsi umana figura.

 

“Ne rileggiamo quasi un Basquiat” tuona serio Amaru, curatore della mostra per conto di Kontre Kolture, ma l’esaltazione torna subito al Nostro e la nota in chiusura lo rimarca: “con impronta tuttavia personalissima…”

379985_318803331463873_100000026266140_1350223_1796105070_n

Vabbè. Si sa che la critica d’arte è essa stessa reinvenzione aprioristica del Bello, ma ci si guarda ancora l’un l’altro per nulla convinti e se qualcuno, dalle retrovie, avesse mormorato al vicino “mio figlio di sei anni l’avrebbe fatto meglio…” non saremo di certo riusciti a contraddire.
Scendono tutti dal palco e riparte la musica.
Giusto il tempo di riprendere fiato e consolarsi con un bicchiere di birra, che l’artista ritorna sulle opere esposte, le guarda, ci guarda e strappa via di colpo un velo di carta superficiale che trascina via con sè la crosta e I suoi pupazzi di pallini e stanghette.

374838_318805921463614_100000026266140_1350231_771473059_n

Un gioco, uno scherzo, una beffa. L’opera vera è sotto e finalmente si torna al vero Zeon: pezzi unici di graffiante critica al costume, alla società globbalizzata e globalizzante in Digital Art su tavolette di forex. Il falso di carta scende persino dal pilastro centrale della struttura e svela l’omaggio dell’artista allo spazio che lo ospita: l’acronimo riletto col registro della Street Art e il ritratto di Guido Keller, degno nume e guida spirituale degli animi futuristi della sezione.

cfcb 3

 

cfcb 4

Contraddizioni, dicevamo all’inizio. Il mondo che si capovolge: la banca che affama e poi fa il Governo, l’arte che diventa tale solo perchè qualcuno stabilisce I margini del Bello e ne parla, ne parla fino a nauseare. La crosta presentata per il Vero è osannata, recensita, chiacchierata, mentre il Vero, opera pensata per essere tale, si svela solo poi, sul mordente dell’elettronica di Istinto Sonoro, senza pompa magna, senza microfoni, senza complimenti nè paroloni.
Mondi rovesciati?
L’arte senza filtri, senza sconti, senza tiepidi assenzi si proclama da sola, si spiega con l’evidenza, lascia intatta la bellezza perchè ne è piena ed è per questo, solo per questo che non serve di certo raccontarla.

                                                                                                                                                                                                       Ila_Byakuren

391799_318813708129502_100000026266140_1350275_1469457765_n
380034_318813514796188_100000026266140_1350273_1210041348_n

RBN> Mercoledì 7 Dicembre ore 22.00: Leone contro Iene

Novembre 29th, 2011 by Elena Radio
Condividi questo articolo

Leone-contro-Iene-7-Dicembre

Domani è Mercoledì!

parleremo della Siria nell’appuntamento settimanale del contenitore webradiofonico del Circolo FuturistaIl Ballo di Malabarba.

Ospiti due esperti dello scenario siriano, Munib e Karim che per l’occasione, all’interno dell’approfondimento geopolitico, ci faranno ascoltare della musica tradizionale medio-orientale.
Appuntamento Mercoledì 7/12/2011, alle ore 22:00 sulla webradio colpevole www.radiobandieranera.org

Per interagire con lo studio in diretta:
SMS: 340 30 25 810
F.B.: circolo futurista

Appuntamento domani, Mercoledì 7/12/2011, alle ore 22:00 sulla webradio colpevole www.radiobandieranera.org

Per interagire con lo studio in diretta:
SMS: 340 30 25 810
F.B.: circolo futurista

DACCI FIDUCIA, DACCI ASCOLTO!

Zeon – IMMAGINARIO NON CONFORME

Novembre 29th, 2011 by V2 Eventi
Condividi questo articolo

Zeon - IMMAGINARIO NON CONFORME

v