Malabarba Erotic Atelier> recensione e foto

ottobre 1st, 2010 by NOELLE_CF Artisti per CasaPound - Azioni Eventi
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ARTICOLO SU INAUGURAZIONE ATELIER MALABARBA

COMUNICATO:

Sabato 25 Settembre 2010 alle ore 22.00, il Circolo Futurista Casal Bertone e Artisti per CasaPound inaugurano, dopo tre mesi dall’insediamento, il nuovo studio delle arti espressive “Atelier Malabarba” in via degli Orti di Malabarba 21 a Roma con una serata a tema in onore di Valentine de Saint-Point ed espressa attraverso video d’Arte di Vitaldo Conte/Vitaldix.

ARTICOLO:

Nero di notte. Rose rosse e vino: apre così la sua gola a un folto gruppo d’iniziati l’Atelier Malabarba, creatura ancora in vesti provvisorie, foglio sgombro e senza laccature che s’appresti a riempirsi di fatti d’arte. 25 di Settembre, sabato sera ancora mite. Una piccola folla di curiosi sul marciapiede degli Orti di Malabarba. Qualche volto più o meno noto, alcuni giovanissimi, altri ancora tirati in ballo, quasi per caso, ma contenti, dal contenuto atipico d’un comunicato inviato per mail. Non è una festa tra le tante: sta per svelarsi, dopo tre mesi d’attesa, quel nuovo soggetto per contaminazioni d’arte attiva che promette di portare tele in opera e pennelli direttamente nel quartiere, sulla strada, ad uso e consumo del voyer occasionale o della vecchina con spesa al seguito a passeggio col cane. Sono quasi le 22 e tutti aspettano che il sipario si alzi sulla nuova realtà del Circolo che mette in moto circuiti indipendenti e ricchi di bellezza in divenire. Dentro s’intravede qualcosa, oltre il vetro. Si passa il varco a membrane di luce fioca, candele accese, orologi spenti a terra a far da bugie alla cera. Ombre cinesi di visitatori in veste nera e rosa rossa in mano s’affollano all’ingresso in sosta per poi spingersi oltre, fin dove non sanno ancora di trovare il bianco d’uno spazio vergine, un vuoto fresco di immagini videoproiettate e mute, un testo fertile. La prima serata di quest’ open-space del libero esprimersi, che vuole anticipare la prossima inaugurazione ufficiale, presenta la lussuria nelle seducenti carni di Valentine de Saint-Point, donna-simbolo del futurismo storico ed interprete coraggiosa del movimento che meno la storia riconobbe come vicino al mondo al femminile e che tanto, invece, proprio di femminile aveva da dire e disse. Corpi nudi come lavagne per lunghe citazioni in rosso, pizzi e maschere di luce ad opera dell’artista Vitaldix e…. silenzio. Spaesati dapprima, i presenti si guardano ora attorno, valutano la crudezza dello spazio e cercano, cercano dapertutto l’Arte in mostra, oltre le belle forme del bronzo d’oro della Tasselli, che non toccano però le pareti e restano in posa d’accoglienza a quanto resta comunque vuoto, tutt’intorno. Cercano un pieno organizzato e statico che non c’è. Per fortuna. Sarà questo, infatti, il meno conformato degli studi d’arte. Non un Atelier da Via Margutta, nè lo studio autoreferenziale d’un privato seppur eccellente. Sarà un circuito vivo per artisti che vogliano condividere un tratto di strada insieme e regalare ad un angolo di Casal Bertone l’arte in degustazione libera nell’atto stesso del proprio divenire. Concepito per servire tre studio-postazioni, accoglierà a rotazione artisti sempre diversi, ad iniziare da Corrado Delfini e Luca Loseto, vicini e cari al progetto dal momento stesso della sua ideazione, e potrà con facilità convertirsi in strumento vivacissimo per le ibridazioni più fantasiose. La serata continua con la presentazione del filmato curato da Vitaldix, Vitaldo Conte, “A Valentine” che celebra la maschera, la donna e la simbologia ricchissima della rosa rossa. Brani tratti dal manifesto futurista della Lussuria della stessa de Saint-Point accompagnano il brindisi finale di calici rossi e festanti che salutano la nascita di questo nuovo libero strumento di svolta.

ila_Byakuren

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