Turbodinamismo

Manifesto

PREMESSO CHE:

Il Circolo Futurista pienamente conscio che nel centenario della sua nascita il Movimento di F.T. Marinetti vada definitivamente “UCCISO” per essere rivitalizzato e consegnato alla Storia come merita…e solo così si è veramente liberi di prenderne spunto e slancio…

ADERISCE

a pieno alle intuizioni sancite nel Manifesto del TURBODINAMISMO. Anche perchè esso è l’unica spiegazione verosimile alle nostre folli azioni!

TURBODINAMISMO
per Robert Brasillach

Nella notte tra il 29 ed il 30 marzo, a Roma, è stato degnamente celebrato il battesimo del Turbodinamismo, neonata corrente artistica legata all’Associazione di promozione sociale CasaPound Italia ( www.casapound.org ), con l’affissione di decine di manifesti 2×2 m. raffiguranti, in un tripudio di colori, uno dei più grandi poeti d’Europa, Robert Brasillach.
Gli stencils, accompagnati dalla dicitura “Je suis partout”, sono stati affissi nottetempo in prossimità di luoghi di rilievo culturale e artistico, quali (inserire).
Il poeta francese, autore di opere leggendarie come i “Poemi di Fresnes” e “Il Nostro Anteguerra”, assassinato il 6 febbraio 1945, viene qui omaggiato come artista irriverente e geniale, mente fine e lungimirante, accorto politico.
Ma anche, e forse soprattutto, per puro caso. Avremmo potuto fregiarci dell’effigie di Nietzsche, Buddha, Evola o Dèbord, oltraggiare la barba di Marx, venerare la pelata di Lombroso: non è escluso che lo si faccia un domani.
A chi ci chiederà perchè tutto questo – perchè il caso, l’irriverenza, il gusto per la boutade come forma d’arte – noi risponderemo “perchè fa ride“.
Nel rivendicare il beau geste, annunciamo dunque l’emergere dal Caos primordiale dei Turbodinamisti, beffardi artisti auto-elettisi figli di tutti e di nessuno, di cui alleghiamo il Manifesto:

1. Turbodinamismo è esaltare il gesto gratuito, violento e sconsiderato, con deferenza e riguardo al vestirsi bene.

2. L’arte è morta da tempo immemore, rivive solo nell’immediatezza dell’azione brava e rischiosa e relega la sua fruizione unicamente al vantarsi poi con gli amici al pub.

3. A chi ci chiede che lavoro fa il menatore rispondiamo seccamente che dispensa virtù nell’apnea decennale del teppismo di facciata.

4. Confinare l’arte in luoghi ed eventi ne santifica la prigionia, noi organizzeremo evasioni spettacolari con quel fare tipico del furfante anni ‘20.

5. I buoni dell’arte, gli imbroglioni, gli istituzionali, questi lestofanti hanno saccheggiato ogni spirito feroce e ogni Ύβρις, e siamo tornati per riprenderci tutto.

6. Contro l’ansia da air-bag delle vostre mura imbottite, noi esaltiamo le suture e l’ortopedia, il pronto soccorso e maxillo-facciale, poichè urgono fratture per flirtare con le infermiere.

7. Siamo stufi di sentir cantare le vittime e i reietti, di veder glorificate profezie desertiche: rivendichiamo quel certo stile necessario ad appiccare un incendio.

8. Agli anestetizzati del buonismo annunciamo che faremo sistematicamente a pezzi tutto quanto solo per il gusto di farlo. Siamo ben consci che rispondere puntualmente “perchè fa ride” a chi ci domanda il motivo di tanta intolleranza non fa che ingrassare il nostro alone di turpitudine, però fa ride.

9. La nostra tendenza all’assoluto è puntualmente stemperata dal gusto dell’irruzione, nella stasi imperante dettiamo la legge del mercurio. Ma il fatto di odiare praticamente tutti non ci rende certo incapaci di corteggiare una donna omaggiandola di rose rosse.

10. Il Turbodinamismo celebra la vita, col paradosso della distruzione, celebra la carne e l’accettazione titanica, mascherando nel sorriso la pulsione tragica e la metafisica della guerra. Sorseggeremo del buon whiskey mentre tutto brucia, abbiamo stabilito che il futuro ci appartiene.

Turbodinamismo - Brasillach

Turbodinamismo

Turboninamismo: esposizione a cielo aperto

La notte del 15 giugno il Turbodinamismo ha allestito un’esposizione permanente a cielo aperto nella Capitale.
Gigantografie di opere turbodinamiste sono state affisse su un MURO DI TRASTEVERE sito in via del Politeama, nei pressi di Piazza Trilussa, in spregio ai musei, alle astrazioni intellettuali, all’esibizione artistica che affoga nel pigro compiacimento.Un muro di Roma che sentiamo nostro. E sentendolo nostro, semplicemente ce lo prendiamo. Se l’arte è vita e la vita è nelle strade, allora l’arte deve vivere nelle strade. La città viva, con la sua gente, la sua vita, il passaggio, il movimento: qui esponiamo per essere parte cosciente della centrifuga drammatica dei flussi. Movimento aria e nasi deviati. Noi qui oggi esponiamo non quadri, ma la Vita.

Turbodinamismo Trastevere

Uno tsunami di colori

La notte del 28 ottobre, il Turbodinamismo, corrente artistica di CasaPound Italia, ha illuminato le strade
di Roma con un’esposizione itinerante. Videoproiezioni di opere Turbodinamiste hanno dipinto
vie e monumenti, centri mediatici (Repubblica, Sky), la Regione Lazio, il Museo d’Arte Moderna.
Fasci di luce hanno inondato la Capitale dalla sera fino all’alba.
Velocità e azione, quadri fantasma, il paesaggio urbano come tela: ecco il nostro preannunciato
tsunami di colori. È la logica dell’attimo, l’eleganza del movimento rapido che non puoi fermare,
la celebrazione della Vita.
Una notte di Bellezza come regalo a questa città è la nostra unica risposta al clima di tensione
montato ad hoc nell’ultimo periodo, alle intimidazioni, alle aggressioni, alle bombe, alle
connivenze tra politicanti e utili sprangatori, alle diffamazioni dei media.

Siamo più forti noi, di tutti voi maledetti stronzi.

In Vino Veritas,
Turbodinamismo

Tsunami di coloriTsunami di colori
Tsunami di coloriTsunami di colori

v